SINDROME DI QUIRRA
STRAGE DI STATO?
di
Andrea Sanna
Svizzera. Canton Glarona. Anno 2005. Alcuni giornalisti della radiotelevisione svizzera di lingua italiana, Dinorah Herz, Enrico Pettinelli e Marco Tagliabue hanno indagato su l'aumento di tumori, malformazioni e leucemie riscontrate negli abitanti di questo cantone svizzero, dove si trova un poligono militare. Il poligono militare in questione è della multinazionale Oerlikon Contraves che curiosamente effettua le sue sperimentazioni anche in Sardegna e precisamente a Perdasdefogu – Salto di Quirra. Curiosamente dove i casi di tumori, leucemia e malformazioni sono aumentate tra gli abitanti dei paesi che circondano il poligono militare. Quindi i tre giornali svizzeri hanno intervistato il Generale Molteni (che all'epoca dirigeva il poligono militare di Quirra) per sapere i possibili collegamenti tra i due casi con l'uranio impoverito che secondo loro erano evidenti ma non per il Generale. Lui non era d'accordo e snocciolando una perla di saggezza: <<Cominciassero a fare degli studi genetici –dichiara il Generale durante l'intervista- e che non vogliono dire che qui sono tutti parenti. Si chiamano tutti Carta e Lai, si sposano tra cugini, fratelli>> ha risolto il caso. La sindrome di Quirra non è altro che un caso di endogamia (Istituto sociale nella quale i matrimoni sono tra individui di uno stesso gruppo sociale o etnico etc.). Quindi pure in quel cantone svizzero si sono sposati tra di loro e pure nei Balcani si sono sposati tra loro creando tre incredibili casi di endogamia… ma noi sappiamo che non si tratta di quello ma il fatto più agghiacciante è che pure il Generale sa che tutto gira all'uranio impoverito! La trasmissione andò in onda sulla rete svizzera di lingua italiana il 10 febbraio 2005 e in Italia… Silenzio!
Ma si può sapere che cosa fanno in questo poligono militare? Eccovi uno stralcio tratte dall'interrogazione a risposta scritta 4-10006 presentata dall'On. Mauro Bulgarelli il 12 maggio 2004 nella seduta n. 466 della Camera dei Deputati:
il poligono Interforze Salto di Quirra-Capo San Lorenzo il più vasto poligono d'Europa che si estende per 11.600 ettari nell'entroterra e 1.100 ettari lungo la fascia costiera (San Lorenzo). Le zone interdette o pericolose per la navigazione, annesse alla base militare, seguono quasi una linea retta che va da Siniscola a Castiadas, oltrepassano le acque territoriali e si estendono in acque internazionali impegnando oltre 2.800.000 ettari, una superficie che supera quella dell'intera Sardegna (kmq 23.821); il «Poligono sperimentale di addestramento interforze del Salto Quirra», è suddiviso in due grandi e complessi sottoinsiemi: un «poligono a terra» con sede a Perdasdefogu e «un poligono a mare», con sede a Capo San Lorenzo. Il primo occupa una superficie di circa 12 mila ettari e si estende su tutta quella zona del Salto di Quirra che, partendo dai confini sud-orientali dell'abitato di Perdasdefogu, arriva quasi ai margini della baia di Capo San Lorenzo. Il secondo occupa invece una superficie di 2000 ettari e si estende per quasi 50 chilometri lungo il tratto orientale della costa compreso tra Capo Bella Vista a nord (Arbatax) e Capo San Lorenzo a sud (Villaputzu); il poligono è adibito anche alla sperimentazione e al collaudo di siluri e materiale esplosivo da guerra; non è ben chiaro quante e quali armi si siano sperimentate in questo territorio, è però noto che non sono state provate solo armi del nostro esercito, ma anche armi di nazioni alleate e perfino di nazioni come la Libia;
il poligono è utilizzato, oltre che da Aeronautiche, Eserciti e Marine Nato, anche da ditte private costruttrici di sistemi d'arma. Funziona come grande fiera mercato dove industrie private effettuano prove, sperimentano e collaudano missili, razzi, armamenti e materiali da guerra e conducono organismi militari stranieri, i potenziali clienti, per le dimostrazioni promozionali delle armi prima degli acquisti; nel primo semestre del '98 è stato impegnato dalla Fiat e dall'Alenia per complessive 244 giornate su 181 (più ditte private affittano spesso negli stessi giorni lotti diversi dello sterminato poligono). Nel costo di tale spazio sperimentale, circa 60-80 milioni al giorno, è incluso il diritto d'uso del mare sardo come bersaglio e discarica di missili e razzi di vecchia e nuova generazione; l'intensa attività del poligono pone enormi problemi di ordine ecologico ed in termini di salute pubblica, in particolare da quando sono iniziate le sperimentazioni di munizioni radioattive ad uranio impoverito; il moltiplicarsi dei morti per leucemia o sindrome di Hodgkin, decine di casi manifestatisi in pochi anni, distribuiti in un'area nella quale sono presenti solo cinquemila abitanti, in una zona altrimenti incontaminata dove al tramonto si possono osservare i fenicotteri, il Sarrabus, a circa 80 chilometri da Cagliari, hanno fatto parlare di sindrome di Quirra; quasi tutte le vittime hanno in comune il fatto di aver lavorato all'interno del poligono di tiro per una ditta, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o di aver lavorato o vissuto nelle campagne circostanti. Le persone colpite sono di tutte le età, compresi alcuni bambini. Ma anche i ragazzi che hanno prestato il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada; una dozzina sarebbero i casi accertati; all'inizio di questa vicenda, con i primi casi di morti sospette segnalati nel 2000, pareva che ad essere colpiti dal male fossero reduci dai Balcani e dalle altre guerre umanitarie. Ma l'aumentare del numero dei ragazzi morti di leucemia o tumore, ha fatto emergere un dato comune anche a chi in zone di guerra non c'è mai stato: tutti avevano fatto il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. L'ultima recente vittima: il venticinquenne Antonio Vargiu, che aveva prestato servizio di leva a Capo San Lorenzo; da tempo diverse persone, abitanti della zona, il comitato Gettiamo le basi , i medici di base di Villaputzu, cercano di far luce sulla questione, sono stati svolti seminari ed incontri per informare gli abitanti del paese, sono stati eseguiti diversi prelievi ed analisi del terreno: è stata rilevata la presenza di uranio impoverito e cesio 136 ma, come è facile immaginare è molto difficile avere chiare informazioni sull'argomento; neanche il sindaco del paese, per quanto tenti le vie istituzionali, riesce ad ottenere risposte esaustive circa la natura e la gravità del problema; una sentenza del Tribunale di Venezia dice a chiare lettere che a Quirra si muore di uranio impoverito sin dal 1977;
Il poligono di Quirra viene usato anche da ditte private… a prezzi esorbitanti che vanno diritti dritti nelle tasche dello Stato. Un affare molto redditizio, non credete anche voi?
Le autorità locali hanno riscontrato la presenza di uranio impoverito e cesio 136 ma curiosamente non sono stati riscontrati dallo Stato come si legge in questo rapporto della commissione del Senato della Repubblica Senato della Repubblica – 6 – XV Legislatura Commissione parlamentare di inchiesta 7º Res. Sten. (4 ottobre 2007)
(…) ZUCCHETTI . Scopo del lavoro da me svolto era stabilire se, per quanto riguarda la cosiddetta «sindrome di Quirra» (ossia l'insieme delle patologie da tempo segnalate nell'area del Poligono militare di Salto di Quirra in Sardegna, dove abbiamo fatto un sopralluogo per conto dellaCommissione), si possa pensare all'uranio impoverito come causa di patologie. (…) I calcoli effettuati riguardano l'incendio e la risospensione dell'uranio. E`stata calcolata la dose individuale da inalazione, si e` considerato il gruppo esposto e quindi abbiamo calcolato la dose collettiva. Utilizzando coefficienti di rischio ben noti abbiamo calcolato il numero di eventi attesi per una chilogrammo di uranio impoverito e quindi siamo risaliti al numero di chili di uranio necessari per generare il numero di tumori e malformazioni genetiche fuori statistiche che verificatesi nell'area del Salto di Quirra. Abbiamo fornito un quadro realistico di quelle che possono essere le condizioni meteo e di rilascio sul posto. Nella diapositiva successiva e` mostrato come si sono distribuiti i prodotti radioattivi dall'isoletta del Salto di Quirra nel caso peggiore, nell'area dal vicino monte Cardiga verso gli altri paesi limitrofi, in particolare verso il paese di Escalaplano e Perdasdefogu. La diapositiva seguente riporta il punto principale dell'intero lavoro: ichilogrammi di uranio impoverito sporco (che puo` essere anche dovuto al riciclaggio di combustibile esaurito) necessari per causare cinque tumori fuori statistica tra i 150 abitanti di Quirra o otto mutazioni genetiche fuori statistica tra i 2.500 abitanti di Escalaplano sono dell'ordine delle 85, 90, 48 o 145 tonnellate, a seconda dei gruppi esposti. Si tratta di numeri molto elevati. Il messaggio dell'intero lavoro e` il seguente: se veramente fosse stato l'uranio impoverito la causa della sindrome di Quirra, ne avrebbero dovuto usare cosi` tanto che e` impossibile che non ce ne saremmo accorti. I numeri che ho mostrato sono veramente elevati. Pensate che in tutti i Balcani sono state scaricate 15 tonnellate; qui si parla, invece, di quantita` molto superiori a tutto l'uranio impoverito usato nei Balcani. Concludendo, sembra improbabile che, qualora l'uranio impoverito sia stato effettivamente usato, esso possa essere ritenuto il responsabile della totalita` o della maggior parte dei tumori e delle malformazioni genetiche verificatisi. (…) hanno sempre riscontrato l'assoluta assenza di contaminazione da uranio impoverito. In sostanza, mi sentirei di escludere l'uranio impoverito, solo per quanto riguarda la base del Salto di Quirra.
(…) RAMPONI (AN) . (…) Se nella zona fossero state sparate non 15 tonnellate, ma 15 chili, cio` avrebbe un'influenza? No, vero?
ZUCCHETTI. No, esatto. Da quello che ho mostrato, per avere qualche efficacia dal punto di vista del numero di morti causate, dovrebbero esserne state sparate almeno alcune tonnellate.
CASSON (Ulivo) . Vorrei chiedere se conosce il meccanismo di azione dell'uranio impoverito.
ZUCCHETTI. (…) E`un agente genotossico, quindi puo` causare sia malformazioni, sia tumori nelle persone esposte.
CASSON (Ulivo) . Quindi, essendo un agente genotossico non esiste limite inferiore, in teoria.
ZUCCHETTI. Esattamente, non esiste limite inferiore. Anche piccolissime dosi possono causare piccolissimi incrementi della probabilita` di procurare danno.
GATTI . Potrei aggiungere che dalle analisi che abbiamo svolto sull'altopiano del Salto di Quirra non abbiamo trovato uranio. Siamo quindi d'accordo con quanto esposto.
PRESIDENTE. Avete pero` riscontrato patologie.
GATTI . (…) i casi di tumore tra i civili che risiedono a Villaputzu, vicino al poligono, erano solamente 8, mentre noi ne abbiamo rilevati 31, tra cui 10 sono pastori. Questo fatto mi inquieta abbastanza, perche´ credo sia l'unico caso al mondo in cui persone che conducono una vita povera ma sana, in quanto vivono in zone non industrializzate, si ammalano di leucemia, anche in tarda eta`.
In conclusione non si capisce da cosa è prodotta la Sindrome di Quirra. Sappiamo invece dopo attenti esami che la Sindrome dei Balcani è stata indotta dalle scorie di uranio impoverito utilizzato dall'esercito della NATO in territorio di guerra (o come dicono loro in missione di pace in territorio di guerra!) ma stranamente le due Sindromi si assomigliano molto tra loro, quindi ci rimane il dubbio (che tanto dubbio non è). Lo Stato Italiano ha ammesso che la causa dei soldati morti e di quelli che si sono ammalati di tumore, dopo il loro rientro dai Balcani va a trovarsi nell'utilizzo dell'uranio impoverito, solo perché alla fine non lo si poteva tenere ancora nascosto all'opinione pubblica, visto anche i resoconti dell'esercito statunitense nei quali si avvisavano gli altri eserciti, implicati in questa guerra imperialista, dei pericoli dell'uranio impoverito ma per il Poligono di Quirra è tutto un altro paio di maniche. Gli interessi politici militari e in particolar modo economici che ruotano intorno a quella vastissima area della Sardegna sono talmente tanti e forti da affermare, candidamente che l'esercitazioni effettuate in tutti questi anni (di cui per altro non sappiamo neppure il tipo di armi che vengono testate dalle varie Nazioni, dal nostro stesso Governo e dalle svariate industri militari private che operano in quell'area) non sono la causa diretta dei morti e dell'aumento vertiginoso di tumori, leucemie e malformazioni della zona. Ma allora, se eliminiamo l'utilizzo in dosi massicce dell'uranio impoverito, se eliminiamo il fattore inquinamento industriale, se eliminiamo il fattore genetico (ipotesi ridicola) cosa ci rimane? Ci rimangono i soldati morti di leucemia e cancro, i civili morti di leucemia e cancro, le malformazioni di alcuni nascituri, lo sterminio di capi di bestiame, i parenti delle vittime e le autorità locali che lottano per la verità. Ma è il silenzio assordante dell'opinione pubblica, dei vertici militari italiani e stranieri che operano nel Poligono di Quirra e dello Stato Italiano… tutti uniti tra loro per nascondere un'atroce verità: Quei morti sono stati uccisi dalla Repubblica Italiana!
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