MPS ancora in lotta!
L’occupazione della sala Terza commissione permanente del bilancio del Consiglio Regionale della Sardegna da parte del Movimento dei Pastori Sardi prosegue senza sosta, mentre da fuori i compagni di lotta li incitano a resistere con frasi di incoraggiamento, applausi, omaggi floreali alle combattive donne in occupazione, canzoni e balli sardi improvvisati in strada, sotto l’occhio vigile delle varie forze dell’ordine preposte al mantenimento dell’ordine pubblico. Quell’ordine pubblico che non è stato mantenuto durante l’ultima manifestazione che si è trasformata in una vera e propria repressione ‘democratica’ per le vie della città. Le immagini delle riprese televisive parlano chiaro. Lancio di fumogeni ad altezza uomo, vie secondarie bloccate, inseguimenti da parte delle autorità dei manifestanti, pestaggi e arresti indiscriminati e agenti in tenuta antisommossa. Scene viste anche a Genova nei G8, nel napoletano dove la popolazione combatte contro l’utilizzo della discarica ormai piena che emana un tanfo insopportabile in tutta quell’aria ma perché tutta questa violenza gratuita? Un pastore durante quella manifestazione ha perso definitivamente la vista grazie ad un fumogeno ‘democratico’ sparato ad altezza uomo che l’ha colpito in pieno volto. (segue)
La lotta dei Pastori Sardi di Luigi Pisci
Il 14 e il 15 settembre 6.000 pastori sardi hanno presidiato i centri della Politica Regionale Sarda esprimendo una forza d'urto sociale non indifferente. Le rivendicazioni del Movimento sono alquanto semplici e riccorenti: Il latte ovino viene pagato sul mercato a 0,60 centesimi di euro al litro, una cifra ridicola che non permette ai lavoratori di sostenere i conti aziendali, i debiti e il tenore di vita delle famiglie. Sul banco degli imputati vi sono chiaramente gli industriali del settore lattiero-caseario, le banche e una delle classi politiche più parassitarie, inefficenti e ben pagate dell'Italia. Ecco il grido di lamento del pastore sardo: "Lavoro 15 ore al giorno in fascie orarie assai disagevoli per 365 gioni all'anno. Siamo costretti a svendere il nostro prodotto agli industriali mentre loro medesimi investono in Romania i nostri introiti per produrre pecorino romano (rumeno) a costi più bassi. La politica ci ha chiesto di modernizzarci ma il risultato è stato quello di finire nelle grinfie delle banche. (segue)
Solidarietà al Movimento Pastori Sardo a cura del PdAC Sardegna
Martedì 19 ottobre un'imponente manifestazione organizzata dal Movimento Pastori Sardi ha invaso le principali strade di Cagliari fino a circondare per diverse ore il Palazzo della Regione Sardegna (subendo tra l'altro la repressione di polizia e carabinieri, causano feriti e arresti tra i manifestanti). La protesta continuerà anche nei prossimi giorni in forme diverse: alcuni rappresentanti del Movimento hanno occupato la sala riunione della terza commissione consiliare regionale e nel contempo decine di pastori presidiano il Palazzo, mentre è già previsto un nuovo corteo di protesta per i prossimi giorni. Il tutto continuerà fino a quando arriveranno rispsote convincenti dai vertici regionali. (segue)